tàkis

Tàkis redige composizioni in forma di spartiti, percorsi da note che si chiamano linea, angolo, colore, proporzione, volume, e li esegue in ambienti architettonici, usando tele o pareti per i suoi dipinti e pavimenti per le sue sculture.
Sin dal 1982 l'artista italo-greco esegue un'opera che si diffonde nello spazio, lo impregna e lo fa vibrare. Soltanto che le sue vibrazione non si affidano alle note ma ad elementi primari, come una linea diritta o curva, piena o spezzata, a colori di base quali il rosso, verde, blu, arancione, viola e giallo, e a volumi come il cubo o il parallelepipedo. Una volta scelti gli elementi, questi vengono formulati seguendo permutazioni semplici o inusuali, che diventano così capaci di creare strutture ripetitive o impreviste, a secondo del concetto di base.

L’artista fonda tutta la sua opera su cinque concetti base:

che si riflettono l'uno nell'altro per rappresentare una dimensione più controllata e concettuale, dove conta l'intreccio ciclico tra idea e campo visivo.

 Claudia Germano

 

   La piattaforma e-Learning di Tàkis inerente la Matematica ed il suo Insegnamento